Quando si vuole comprare un nuovo Hard Disk o un nuovo lettore CD o DVD, spesso ci si trova a leggere sigle come IDE, Sata, ecc...ma cosa significano? e quale scegliere?
Queste sigle indicano il tipo di interfaccia con cui le unità di memorizzazione e le unità ottiche si possono connettere all'interno al computer.
E' molto importante saper scegliere quella giusta, vediamo quindi come fare.
La prima interfaccia che è stata sviluppata ha il nome di ATA (Advanced Technology Attachment), successivamente esigenze di marketing hanno fatto si che il nome venisse cambiato in IDE (Integrated Drive Electronics), e successivamente in EIDE (Enhanced IDE). Infine per differenziare questa interfaccia dalla nuova interfaccia SATA (Serial ATA), di cui parleremo tra poco, l'interfaccia ATA ha preso il nome di PATA (Parallel ATA).
E' importante capire, quindi, che le interfacce ATA, IDE, EIDE e PATA si riferiscono tutte alla stesso tipo di interfaccia.
E' abbastanza semplice riconoscere i dispositivi che si collegano attraverso questa interfaccia, poichè sono caratterizzati da un attacco a 40 pin abbastanza grande, a cui si collegano cavi a nastro molto ingombrati.
Nelle ultime versioni, l'interfaccia ATA, è in grado di trasmettere informazioni a 16 o 32 bit per volta, e la velocità di trasferimento dati arriva fino a 133MB/s.
Poichè, però, l'interfaccia ATA ha creato sempre problemi dovuti all'ingombro, e quindi al cattivo smaltimento del calore, e ha sempre avuto velocità di trasferimento poco elevate, è stata introdotta da qualche anno la nuova interfaccia SATA (Serial ATA - Serial Advanced Technology Attachment).
L'interfaccia SATA è la naturale evoluzione dell'interfaccia ATA, e introduce considerevoli miglioramenti come: maggiore velocità di trasferimento, cavi meno ingombranti e possibilità di hot swap (cioè la possibilità di collegare o scollegare i dispositivi anche a computer acceso, c'è bisogno però che anche la scheda madre supporti questa modalità).
Il primo modello di SATA risale al 2003 e permetteva una velocià di trasferimento dati di 1,5Gb/s, nel 2005 venne introdotta l'interfaccia SATA II, che permetteva una velocità di trasferimento di 3Gb/s e infine nel 2009 si è giunti al SATA 3.0, che arriva sino a 6Gb/s.
E' importante sapere, inoltre, che tutte queste versioni sono totalmente compatibili tra di loro.
Esiste, infine, l'interfaccia eSATA (External Serial Advanced Technology Attachment), usata per collegare dispositivi al computer dall'esterno.
L'eSATA, infatti, permette di collegare HardDisk o lettori ottici esterni, in maniera migliore e con una maggiore velocità rispetto alla classica interfaccia USB.
Poichè raggiunge una velocità di 3Gb/s è particolarmente consigliata per il collegamento di HardDisk esterni di ultima generazione, migliorandone di molto la comodità.
Gli attacchi eSATA e SATA sono molto simili, solo che quest'ultimi hanno un particolare spinotto a forma di "L", che li differenzia dagli attacchi eSATA, che al contrario sono dritti.
E' interessante sapere, inoltre, che le porte eSata visibili dall'esterno, sono poi collegate, all'interno del computer, alle normali porte SATA.
La differenza tra ATA e SATA è veramente notevole, ed è per questo motivo che i dispositivi con interfacce ATA sono ormai usciti fuori produzione. Se ne trovano ancora in commercio, ma consiglio vivamente di puntare sempre sui dispositivi SATA, anche perchè la differenza di prezzo è praticamente inesistente.
E' però molto importante prima di acquistare un HardDisk o un Lettore Cd, controllare quale interfaccia supporta la vostra Sheda Madre; sui computer più vecchi, infatti, ci sono solamente interfacce di tipo ATA ( anche se poi in commercio ormai si trovano comodi adattatori che trasformano le vecchie interfacce ATA in interfacce SATA).
Spero di aver chiarito per bene le differenze tra le varie interfacce esistenti.
Alla prossima.





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